Quanto spazio lasciamo, nelle nostre giornate, a ciò che conta davvero? È una domanda che continuo a portare con me dopo TBH – Talent of Being Human. L'11 e il 12 settembre abbiamo dedicato due giornate a esplorare il nostro rapporto con il tempo. Ma c'è qualcosa che, più di ogni altra cosa, mi è rimasto dentro. Osservare che cosa accade quando le persone si concedono la possibilità di fermarsi. Cambiano gli sguardi. Le conversazioni acquistano profondità. Le relazioni trovano uno spazio che nella quotidianità spesso fatichiamo a riconoscere. E mi sono ritrovata a pensare a quanto questo riguardi anche il nostro modo di vivere le organizzazioni. Abbiamo imparato a misurare il tempo, a pianificarlo, a ottimizzarlo. Molto meno a riconoscere la qualità del tempo che condividiamo. Eppure è proprio lì che prendono forma la fiducia, la collaborazione e molte delle decisioni che orientano il nostro lavoro. Forse una delle responsabilità più importanti della leadership contemporanea è anche questa: creare le condizioni perché le persone possano essere davvero presenti. Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista: nelle organizzazioni in cui lavorate, quanto spazio esiste per un tempo di qualità, oltre le urgenze e gli obiettivi da raggiungere? BlackRock, NOLOOPP, Savills Italy, Talentware, StepsConnect, Synapsy Company, #eyedesignbymilaferrari, URLO events, Economy Magazine, Generation Alessia Barzaghi Federica Vai Anna Longoni Massimo Tricarico Sebastiano Gavasso Giuseppe Califano
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